ASSOESCo ha ospitato il convegno annuale EFIEES a Roma

Roma, 28 Novembre 2017
La European Federation of Intelligent Energy Efficiency Services nel suo convegno annuale in Italia: “La nuova nota di Eurostat amplia le opportunità di sviluppo degli EPC nella Pubblica Amministrazione”. MiSE: “Certificati Bianchi strumento fondamentale, ma necessario rivederne alcuni aspetti”

Un dibattito molto proficuo sullo stato dell’arte del mercato degli Energy Performance Contract (EPC) in Europa, durante il quale i rappresentanti delle varie associazioni hanno descritto la situazione vigente nei rispettivi Paesi, evidenziando trend attualmente in atto e barriere ancora esistenti al pieno sviluppo di queste importanti tipologie di contratti.
In occasione del suo convegno annuale, ospitato a Roma lo scorso 23 novembre da AssoESCo e dall’Energy Efficiency Campus di Torino, EFIEES ha raccolto attorno al tavolo i rappresentanti delle associazioni delle ESCo europee per un consueto quanto utile aggiornamento sulle novità normative in vista. A fare gli onori di casa, AssoESCo con il presidente Roberto Olivieri e i due vicepresidenti Riccardo Ghidella e Antonio Ciccarelli.
La discussione si è rivelata un’ottima occasione di scambio per evidenziare best practice e sfide comuni a livello europeo, dove una novità positiva è rappresentata dalla nota di orientamento dell’Eurostat, promulgata lo scorso 19 settembre, che aggiorna le regole per la registrazione dei contratti di rendimento energetico nei conti delle pubbliche amministrazioni. In particolare, la nuova nota – che sarà completata da un manuale esplicativo europeo entro fine anno – amplia le fattispecie nelle quali tali contratti possono essere contabilizzati senza aggravio per i bilanci pubblici, facilitando in tal modo gli investimenti in misure di efficienza energetica nel settore pubblico.
Così Bernard Thomas, presidente di EFIEES “Alla luce dell’attuale dibattito sul Clean Energy Package e, in particolare, della revisione della Direttiva sull’Efficienza Energetica e della Direttiva sulle Prestazioni Energetiche degli Edifici, è fondamentale tenere in considerazione il potenziale offerto dai servizi delle ESCo, e dagli EPC in particolare, per consentire il raggiungimento di target di risparmio energetico sempre più ambiziosi in una maniera altamente efficace sotto il profilo costi-benefici. AssoESCo sta facendo grandi sforzi per promuovere il ruolo degli EPC in Italia, anche se molto resta ancora da fare, qui come negli altri Paesi UE”
È proprio sull’Italia, Paese ospitante il convegno, che si sono sviluppati i principali approfondimenti in materia di politiche per lo sviluppo dell’efficienza energetica. E’ stato lo stesso Ministero dello Sviluppo Economico, con l’Ing. Mauro Mallone (Divisione Efficienza energetica e risparmio energetico), a offrire alle altre associazioni delle ESCO europee un quadro aggiornato e puntuale sugli strumenti in essere nel nostro Paese, ma soprattutto sugli obiettivi in materia di riduzione dei consumi, a pochi giorni dall’approvazione della Strategia Energetica Nazionale.
Il Ministero ha sottolineato come per gli anni che ci separano al 2030 sia fondamentale favorire il raggiungimento del target di riduzione CO2 nei settori non-ETS, residenziale e trasporti soprattutto. Confermata l’operatività del Fondo nazionale dell’Efficienza Energetica, pur con ritardo nell’attuazione, entro l’anno. È sui Certificati Bianchi che l’attenzione delle ESCo si è fatta tuttavia più consistente. Illustrato come il meccanismo più performante per ottenere risparmi di Tep nel settore industriale, Mallone ha confermato come siano necessarie tuttavia semplificazioni e aggiustamenti al funzionamento per garantirne la piena sostenibilità del sistema.
“Accogliamo favorevolmente l’intenzione del Ministero di migliorare il meccanismo dei Certificati Bianchi che altri Paesi europei guardano con particolare attenzione e interesse” commenta il presidente Roberto Olivieri. “AssoESCo si rende disponibile a offrire al Governo e alle istituzioni ogni opportunità di confronto per una collaborazione costante e costruttiva, a difesa di uno strumento che ha dimostrato, nonostante le difficoltà, potenzialità notevoli”.

EFIEES, la European Federation of Intelligent Energy Efficiency Services, rappresenta associazioni nazionali di categoria e compagnie private che offrono servizi di efficientamento energetico (ESCo) in 12 Paesi UE, per un totale di 30 miliardi di euro di fatturato all’anno ed oltre 130.000 posti di lavoro. Avendo fatto dell’“Energy Efficiency First” il suo principio guida, EFIEES rappresenta le istanze e gli interessi dei suoi membri dinnanzi alle istituzioni europee.
http://www.efiees.eu/