Le associazioni delle ESCO “Gravissimi i casi di truffa sui Certificati Bianchi. Controlli semplici ma efficaci tutelano le ESCO serie e competenti”.

AssoESCo e FederEsco commentano l’ingente recente caso di truffa ai danni del GSE scoperto dalla Guardia di Finanza a Torino. “Rendere noti i nomi per tutelare il settore delle ESCO. Enorme l’impatto della truffa sulla quota dei TEE emessi”.
“AssoEsco e FederEsco, associazioni delle Energy Service Company, ritengono gravissimo quanto è stato appurato dalle forze dell’ordine in merito alla truffa, nell’ambito del sistema dei Certificati Bianchi, perpetrata ai danni del GSE e dell’intero settore dell’efficienza energetica.” Così commentano le due associazioni a seguito delle notizie riportate dai giorni scorsi in merito all’operazione della Guardia di Finanza coordinata dalla Procura della Repubblica di Torino che ha portato all’arresto di ventisei persone con l’accusa di truffa aggravata, riciclaggio, e associazione a delinquere. Il gruppo, utilizzando come veicolo quattro ESCo, tre con sede a Milano e una in provincia di Torino, a Rivarolo Canavese, avrebbe presentato al Gestore per i Servizi Energetici «falsa documentazione attestante l’esecuzione di lavori di efficientamento energetico in realtà mai realizzati».
Le associazioni, a tutela dei propri associati che non possono né devono essere coinvolti in generici accostamenti al termine ‘Esco’ con soggetti criminali, ribadiscono ancora una volta la necessità che il GSE e gli Enti preposti effettuino controlli semplici, ma efficaci, come previsto dalle normative, per evitare che il settore dell’efficienza energetica sia ingiustamente danneggiato.
Le Esco sono gli operatori, previsti dal Legislatore, specializzati nell’eseguire gli Energy Performance Contract e tutte le attività connesse all’efficienza energetica, dalle diagnosi alla progettazione, dalla realizzazione alla gestione degli interventi di riqualificazione, fino al finanziamento. Per poter fare ciò, le Esco devono avere una struttura organizzativa idonea a realizzare le attività e a possedere le capacità previste dalle norme (D.Lgs. 115/2008 e UNI CEI 11352), tali da potersi certificare da Organismo di certificazione accreditato da Accredia.
AssoEsco e FederEsco, al fine di evitare che si crei confusione con gli operatori seri, chiedono al GSE e alle Autorità giudiziarie di rendere pubblici i nomi delle società coinvolte nell’operazione.
Le suddette associazioni, infine, vista l’entità di quanto scoperto (le società coinvolte avrebbero conseguito il diritto a ottenere circa 2.300.000 Titoli di Efficienza Energetica pari all’85% di quelli emessi a livello nazionale, nel periodo oggetto dell’inchiesta, tra il 2014 e il 2016) chiedono al GSE di esprimersi sull’impatto che ci sarà nel prossimo futuro sull’equilibrio del mercato dei Certificati Bianchi e su quali saranno le prospettive di raggiungimento degli obiettivi annuali.
Presidente Claudio Ferrari – FederEsco – presidenza@federesco.org
Presidente Roberto Olivieri – AssoEsco – presidente@assoesco.org